famiglia: Apocinaceae
genere: Trachelospermum
specie: Trachelospermum jasminoides

Il rincospermo o falso gelsomino è una pianta sarmentosa sempreverde dall’abbondantissima fioritura usato in particolare per la formazione di spalliere, pergolati, muri fioriti, siepi.

Il suo fiore ricorda sia nella forma che nel profumo quello del gelsomino, sebbene il profumo di quest’ultimo sia più delicato e con maggiori sfumature olfattive.

Qualche cenno botanico

Le foglie sempreverdi sono dotate di picciolo corto, la loro forma è leggermente lanceolata e sono opposte. La superficie fogliare è coriacea e lucida.

I fiori sono bianchi e costituiti da 5 petali. La fioritura è concentrata soprattutto tra aprile e luglio, ma in buone condizioni colturali la pianta continua una leggera presenza di fiori fino all’autunno.

Il falso gelsomino in giardino

In giardino il rincospermo viene usato soprattutto per creare siepi monospecifiche lungo ringhiere e muri di confine.

Viene utilizzato sia per il suo fogliame persistente e per l’abbondante fioritura profumata.

In buone condizioni vegetative gli esemplari adulti possono raggiungere i 9 metri di lunghezza.

Esposizione: è una pianta che gradisce le posizioni soleggiate ma riesce a vegetare bene anche in mezz’ombra. È una pianta rustica che sopporta bene sia il caldo sia il freddo, purchè non eccessivi (caldo torrido o lunghe gelate invernali).

Annaffiatura: il rincospermo ama essere bagnato con una certa regolarità e mal sopporta carenze idriche prolungate. Ha uno sviluppo rampicante, talvolta molto vigoroso, ciò va considerato nella gestione idrica, perché le piante più sviluppate hanno esigenze idriche maggiori rispetto agli esemplari più contenuti.

Concimazione: non è una pianta che necessita di grandi apporti nutritivi, ma si avvantaggia da una concimazione azotata di fine inverno con distribuzione di compost maturo o anche stallatico. Distribuito al piede delle piante o interrato molto superficialmente, fornirà l’azoto organico primaverile necessario alla pianta per avere un buono sviluppo di nuova vegetazione e poi un’abbondante fioritura.

Trattamenti: generalmente non richiede di nessun trattamento fitosanitario, raramente viene colpito da ticchiolatura o da bolla; nel qual caso è sufficiente asportare le foglie malate e controllare le condizioni colturali (drenaggio, irrigazione, quantità di sole diretto).

Terreno: predilige terreni con buona dotazione di sostanza organica e buon drenaggio, ma si adatta a tutti i tipi di suolo, anche calcarei. Se coltivato in vaso è consigliabile usare un miscuglio al 50% di suolo argilloso-sabbioso e torba universale.

Note colturali: è una pianta spesso soggetta a potature di contenimento. Teme però le potature eccessive e il taglio dei rami legnificati principali, che possono causare rallentamento nella crescita e arresto della fioritura.

 

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