famiglia: Scrophulariaceae
genere: Paulownia
specie: Paulownia tomentosa

fioritura Paulownia tomentosa

La spettacolare fioritura della Paulownia tomentosa

Qualche cenno botanico

La Paulownia tomentosa è un albero deciduo originario delle regioni montagnose dell’Estremo Oriente, particolarmente diffuso in Cina e Giappone.

È una pianta di notevoli dimensioni, raggiunge rapidamente i 15/20 metri d’altezza, e dal bel portamento tendenzialmente globoso.

È un albero caratterizzato dalla bellissima fioritura primaverile, quando si ricopre di fiori bianchi o lilla a seconda delle varietà. I fiori, che spuntano prima dello sviluppo delle foglie, sono profumatissimi, lunghi 4/6 cm e riuniti in grandi corimbi. Particolarmente apprezzati dalle api, danno un ottimo miele.

Ha grandi foglie tomentose ovate cuoriformi, talvolta lobate. I frutti autunnali sono capsule ovali, ricoperte da una peluria dorata.

È una pianta che è stata portata in Europa a inizio 800 dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali e nel corso del XIX e XX secolo si è diffusa in tutto l’Occidente come pianta ornamentale. Solo recentemente se ne è cominciata anche la coltura a scopo industriale.

In Estremo Oriente è un albero molto diffuso e viene utilizzato per le proprietà medicamentose e per il legname. Il legno infatti è leggero e flessibile, molto ricercato per mobili, battiscopa e anche per strumenti musicali.

Per la caratteristica di non subire l’attacco dei parassiti xilofagi (non viene attaccato neanche dai tarli), nè dei funghi che degradano il legno, in Giappone è stato molto usato come legno strutturale.

In alcune zone della Cina è tutt’ora utilizzato anche come foraggio per gli animali e per la produzione di biomassa legnosa. Questo soprattutto per la sua spiccata velocità di crescita.

Per l’apparato radicale molto sviluppato viene anche utilizzato per la stabilizzazione dei versanti a rischio frana.

La coltivazione è piuttosto facile perché è una pianta estremamente adattabile alle più svariate condizioni pedoclimatiche.

Ama le posizioni soleggiate, ma si adatta molto bene anche alla mezz’ombra. Non teme il freddo invernale nè il caldo estivo, ma soffre molto i ristagni idrici. È perciò importante che il sito di impianto sia ben drenato.

La paulonia in giardino

La Paulownia tomentosa è un albero molto adatto a grandi giardini e parchi. Ha molte caratteristiche positive per l’uso ornamentale: ha un bel portamento e una spettacolare fioritura, cresce velocemente in ogni terreno, ha esigenze colturali praticamente nulle e non va soggetto a malattie o attacchi parassitari. Basta ricordarsi di assicurargli un buon drenaggio e il successo è garantito.

Esposizione:  le paulonie amano stare in pieno sole, ma sopportano molto bene anche posizioni semi-ombreggiate. In genere non temono né il freddo né il caldo.

Annaffiature: sono piante che soffrono i ristagni idrici più che la carenza d’acqua. È quindi consigliabile bagnare solo gli esemplari di 1 anno sporadicamente durante la prima estate. Mentre gli esemplari più grandi non necessitano di alcun supporto irriguo, in quanto sono in grado di sfruttare le acque meteoriche.

Concimazione:  all’inizio della primavera si avvantaggiano di una concimazione organica che stimolerà sia la fioritura che la crescita di nuovi tessuti legnosi.

Trattamenti:  sono piante che soffrono esclusivamente di problematiche direttamente collegate con la presenza di eccessiva acqua libera nel suolo. Pertanto per evitare marciumi o problemi fungini basta solitamente evitare i ristagni idrici mediante un buon drenaggio.

Moltiplicazione: si possono riprodurre attraverso talea radicale o per semina. Si seminano in primavera, in un composto costituito da sabbia e torba in parti uguali.

Terreno: amano particolarmente i terreni sciolti e ricchi di sostanza organica, ma si adattano a qualsiasi condizione pedologica, purché con buon drenaggio.

In vaso vanno coltivate in un substrato costituito da due parti di torba, due parti di terriccio e una parte di sabbia, per agevolarne il drenaggio ed evitare pericolosi ristagni idrici.

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