Le lavorazioni di maggio in giardino

Maggio è il mese in cui esplode la primavera, le piante sono in pieno sviluppo vegetativo e molte sono in piena fioritura.

Oltre a godersi profumi e colori, le cose da fare in questo mese sono tante…

Prato

  • Aumentate la frequenza degli sfalci a seconda del ritmo di crescita del manto erboso.
  • Rastrellate l’eventuale muschio dalle zone ombreggiate e seminarci un miscuglio di specie da ombra.
  • Controllate lo sviluppo delle piante spontanee.
  • Irrigate i nuovi prati e/o le parti particolarmente esposte al sole.
  • Distribuite del compost maturo, eventualmente arricchito da un po’ di concime azotato, per far fronte alle forte esigenze nutrizionali delle piante a fine primavera.

Orto

  • Seminate tutti gli ortaggi a ciclo estivo come: zucche, zucchine, meloni, cetrioli, insalate, fagioli e tutte le altre leguminose.
  • Mettete a dimora piantine: in questo mese si piantano finocchi, pomodori, spinaci, biete, cavolo, broccoli, cavolfiore, insalate e insalatine di ogni tipo, zucchine, melanzane, peperoni.
  • Verificate e nel caso rinnovate la pacciamatura dell’orto.
  • Sistemate i tutori di piselli, fagioli rampicanti e pomodori prima che le piante siano troppo pesanti ed ingombranti.

Arbusti ornamentali

  • Rimuovete le foglie completamente appassite dei bulbi primaverili.
  • Rimuovete i capolini sfioriti delle piante annuali e delle perenni.
  • Posizionate i tutori e i sostegni per i rampicanti.
  • Se non lo avete fatto ad aprile, concimate gli arbusti con un po’ di compost o di stallatico maturo.
  • Rinnovate la pacciamatura nelle aiuole e sotto le siepi per controllare lo sviluppo delle piante infestanti.
  • Allestite le aiuole di stagionali con le fioriture estive.
  • Potate alberi ed arbusti a fioritura precoce dopo che avranno ultimato la fioritura.
  • Eliminate i polloni da rose, arbusti e alberi.

 
Piante in vaso

  • Cominciate una leggera concimazione liquida o, se non lo avete già fatto, distribuite del concime granulare a lenta cessione.
  • Seminate in vaso le piante rustiche.
  • Rinvasate le piante che devono cambiare vaso, aumentandone leggermente la misura.
     

    Interventi generali

  • Controllate tutori e legacci, la nuova vegetazione pesa e deve essere tutto ben solido.
  • Controllate regolarmente lo stato della pacciamatura per mantenere sotto controllo lo sviluppo delle infestanti spontanee.
  • Verificate la presenza di afidi e altri parassiti.
  • Se non lo avete fatto ad aprile, controllate il corretto funzionamento dell’impianto di irrigazione e mettetelo in funzione.

Il Roseto di Roma

Il Roseto di Roma ospita circa 1.100 varietà di rose botaniche, antiche e moderne provenienti da tutto il mondo. Rappresenta una collezione di rose di notevole importanza sia perché gli esemplari coltivati provengono da tutto il mondo, sia perché sono presenti specie primordiali, o rose botaniche, la cui evoluzione risale a milioni di anni fa, molto pregiate e poco conosciute, dimorate insieme alle “rose antiche” e agli ibridi più moderni. 

Il Roseto ospita ogni anno nel mese di maggio il Concorso Internazionale Premio Roma, riservato alle più belle nuove varietà di rose. L’evento apre la stagione internazionale delle manifestazioni dedicate alla coltivazione di questo fiore ed è un avvenimento di grandissima importanza in campo botanico e florovivaistico.

La storia del Roseto

Il Roseto comunale di Roma, unico al mondo per la sua spettacolare posizione, si adagia sulle pendici dell’Aventino, di fronte ai resti del Palatino, appena sopra il Circo Massimo.

Di dimensioni piuttosto contenute, offre una magnifica vista che spazia dal colle Palatino, al campanile di S. Maria in Cosmedin, alla cupola della Sinagoga, al Vittoriano, fino ad arrivare all’osservatorio di Monte Mario.
Fin dal III sec. a.c. il luogo in cui sorge il roseto era dedicato ai fiori. Tacito, negli Annales, parla di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, “floralia”, si svolgevano in primavera nel Circo Massimo.

Ricoperto di orti e vigne fino a tutto il XVI sec., divenne nel 1645, l’Orto degli Ebrei con annesso il piccolo cimitero della Comunità. Dal 1934, anno del trasferimento del cimitero ebraico al Verano, l’area, destinata a parco, rimase incolta fino al 1950, quando divenne sede del nuovo roseto comunale. L’antico roseto comunale aperto nel 1932, che si trovava sul colle Oppio, era infatti andato distrutto nella seconda guerra mondiale.

Come ringraziamento alla comunità ebraica, che aveva permesso di ricreare il roseto in un luogo sacro, venne posta all’ingresso del giardino una stele in ricordo della precedente destinazione, e i vialetti che dividono le aiuole nell’area della collezione assunsero la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell’Ebraismo.

Il giardino è suddiviso in due parti da via di valle Murcia; nell’area più vasta, a monte, si trova la collezione di rose botaniche, antiche e moderne. Nella parte in basso, più piccola, si trovano i settori dove vengono dimorate le rose partecipanti al “Premio Roma” e la collezione delle rose che, dal 1933 – anno della prima edizione svoltasi a Colle Oppio – hanno vinto il premio.

La collezione delle rose

Nella sezione più ampia è ospitata un’interessante collezione, in tutto circa 1.200 esemplari, di rose botaniche, antiche e moderne, rinomata in tutto il mondo per la sua straordinaria bellezza.

Passeggiando tra i viali si possono ammirare le rose Damascene che già fiorivano a Paestum e a Pompei, ancora oggi usate come base per essenze profumate, o la famose rose Galliche, le uniche nell’antichità di colore rosso e considerate sacre dai persiani.

Varietà rare e particolari s’intrecciano in questa collezione catturando l’interesse del visitatore. Ci si imbatte così nella rosa dedicata alla fine della guerra delle Due Rose: il suo fiore, quando è in boccio, è rosso come la rosa dei Lancaster, ma quando si apre è bianco come la rosa degli York le due famiglie in guerra per il trono inglese.

Altre specie, pur non potendo vantare riferimenti storici, hanno importanti particolarità a livello botanico, come la rosa Chinensis mutabilis, il cui fiore in cinque giorni cambia colore 7 volte: il bocciolo è rosso, aperto diventa arancione, poi giallo, crema, rosa chiaro, rosa intenso fino a diventare cremisi. Molto particolare è anche la Omeiensis pteracantha Lutea, una rosa botanica cinese le cui spine, a forma di ala, nei nuovi rami sono rosse e trasparenti. Fra le più curiose, la Rosa Chinensis virdiflora, dai petali dei fiori di color verde, e la Rosa Foetida, bellissima ma maleodorante.

 

Il roseto di Roma

Concimazione primaverile

Verso la fine dell’inverno o all’inizio della primavera è bene cominciare a pensare alla ripresa vegetativa delle piante del nostro giardino.

Per aiutare le piante a formare un apparato fogliare sano e abbondante può essere utile procedere a una concimazione primaverile.

Ma come concimare?

Ci sono molte possibilità per “aiutare” le piante del nostro giardino: dal letame al concime liquido ad altissima velocità di assimilazione, dal compost al concime granulare a lenta cessione.

L’importate è la moderazione, ricordando sempre che è meglio un po’ poco che troppo. specie con la chimica nell’ambiente!

Se in piena terra l’eccesso è pericoloso, in vaso può essere ancora più deleterio, quindi nei vasi solo compost o un po’ di letame.

La soluzione principe per le piante arbustive e gli alberi è cercare di innalzare la quantità di sostanza organica nel suolo mediante l’apporto di compost di qualità, mentre per il prato una buona soluzione può essere rappresentata dai concimi granulari a lenta cessione.

E ricordate sempre che le piante grasse e la maggior parte delle aromatiche mediterranee non amano i concimi né i suoli troppo fertili; se concimate rischiano solo scompensi nutritivi e conseguenti fitopatie di vario tipo.

stallatico pellettato
Letame in pellet: un’ottima soluzione per le piante in vaso

 

Le lavorazioni di aprile in giardino

Aprile è il mese centrale della primavera e le piante sono in pieno sviluppo vegetativo.

Le cose da fare in questo mese sono tante…

Prato

  • Aumentate la frequenza degli sfalci a seconda del ritmo di crescita delle piante.
  • Effettuate un arieggiamento e una trasemina nelle zone degradate che non sembrano riprendersi da sole.
  • Rastrellate l’eventuale muschio dalle zone ombreggiate e seminarci un miscuglio di specie da ombra.
  • Controllate lo sviluppo delle piante spontanee.

Orto

  • Seminate e mettete a dimora di piantine: in questo mese cominciano le semine di spinaci, biete, cavolo, broccoli, cavolfiore, insalate e insalatine di ogni tipo.
  • In semenzaio potete cominciare a seminare fagioli, melanzane, peperoni e zucchine.
  • Verificate e nel caso rinnovate la pacciamatura dell’orto.
  • Sistemate i tutori di piselli e fagioli rampicanti prima che le piante siano troppo ingombranti per lavorare comodamente.

Arbusti ornamentali

  • Rimuovete le foglie accartocciate dei bulbi.
  • Dividete i cespi delle piante perenni se non lo avete già fatto il mese scorso.
  • Posizionate i tutori e i sostegni per i rampicanti.
  • Se non lo avete fatto a marzo, concimate gli arbusti con un po’ di compost o di stallatico maturo.
  • Rinnovate la pacciamatura nelle aiuole e sotto le siepi per controllare lo sviluppo delle piante infestanti.
  • Prelevate le talee delle perenni e metterle a radicare in vasetti in ambiente caldo-umido.
  • Allestite le aiuole di stagionali con le prime fioriture estive.
  • Potate alberi ed arbusti a fioritura precoce dopo che avranno ultimato la fioritura.
  • Eliminate i polloni da rose, arbusti e alberi.

 
Piante in vaso

  • Cominciate una leggera concimazione liquida o, se non lo avete già fatto, distribuite del concime granulare a lenta cessione.
  • Seminate in vaso le piante rustiche.
     

    Interventi generali

  • Controllate tutori e legacci, la nuova vegetazione pesa e deve essere tutto ben solido.
  • Controllate regolarmente lo stato della pacciamatura per mantenere sotto controllo lo sviluppo delle infestanti spontanee.
  • Verificate la presenza di afidi e altri parassiti.
  • Se non lo avete fatto a marzo, controllate il corretto funzionamento dell’impianto di irrigazione.