famiglia: Asteraceae o Compositae
genere: Aster
specie: varie, la più usata in giardino è l’Aster amellus.

L’astro è una pianta arbustiva particolarmente apprezzata per l’abbondante e prolungata fioritura.

Qualche cenno botanico

La famiglia di appartenenza del genere Aster (Asteraceae o Compositae) è la più numerosa del mondo vegetale e comprende oltre 23000 specie; mentre il genere Artemisia comprende circa 400 specie.

Il nome del genere (Aster) deriva dal greco e significa (in senso ampio) “fiore a stella”. Fu introdotto da Linneo a metà del ’700, ma sicuramente tale denominazione era conosciuta fin dall’antichità ed è presente in alcuni autori classici latini e greci.

Le specie di questo genere sono distribuite in tutto il mondo, ma in prevalenza si trovano in Europa e in America Settentrionale.

Una decina di specie sono proprie del territorio italiano.

Si tratta di cespugli bassi che raramente arrivano ai 70 centimetri di altezza.

L’infiorescenza è quella tipica delle Asteraceae con la forma di una margherita.

L’astro in giardino

In giardino gli Aster trovano spazio in aiuole fiorite miste o monospecifiche, soprattutto in giardini asciutti o a ridotto consumo di acqua irrigua.

L’astro viene utilizzato per l’abbondante e prolungata fioritura che va dalla primavera ai primi freddi.

La pianta viene generalmente tenuta bassa e compatta mediante potatura annuale.

Esposizione: è una pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

Annaffiatura: l’Aster predilige i climi asciutti, pertanto va bagnata ogni 10-15 giorni, quando il tereno risulta superficialmente asciutto. È consigliabile evitare gli eccessi idrici, se possibile evitando anche che le piante siano troppo esposte alle piogge.

Concimazione: in genere si interviene una sola volta l’anno, utilizzando un concime a lenta cessione specifico per piante fiorite. In alternativa un po’ di compost sparso in superficie ai piedi dell’arbusto può essere sufficiente, se il terreno risulta mediamente dotato di sostanza organica.

Trattamenti: le piante che vengono colpite da patologie fungine vanno curate il prima possibile. Nella maggior parte dei casi distanziando maggiormente le bagnature e aumentando il drenaggio del terreno con aggiunta di sabbia, le piante riescono a superare autonomamente i problemi fungini. Se l’infestazione perdura può essere efficace un trattamento con macerato d’aglio o d’equiseto. Se invece il problema è già grave e diffuso si deve operare con altri trattamenti antifungini specifici.

Terreno: come molte piante che amano i climi caldi e asciutti, l’aster predilige terreni soffici, con elevato drenaggio. Ideali quelli limosi, o anche sabbiosi, con una sufficiente dotazione di sostanza organica.

Moltiplicazione: la moltiplicazione può avvenire per divisione dei cespi in autunno o per semina primaverile.

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