A due anni dall’esplosione dell’emergenza Toumeyella a Roma la situazione dei pini è ancora critica.

Fortunatamente siamo usciti dall’emergenza iniziale che ci vedeva, insieme a pochi altri, impegnati nei trattamenti endoterapici a basa di Abamectina; oggi ci sono parecchi tecnici qualificati e preparati, anche se purtroppo nel mare magnum di Roma nuotano anche personaggi improvvisati che promettono mari e monti con cure miracolose.

Ad oggi, maggio 2022,  l’unico metodo di lotta sono i trattamenti endoterapici a base di Abamectina, un insetticida con capacità di traslocazione translaminare all’interno dei tessuti vegetali.

Questa tecnica fitoiatrica è stata individuata come la sola attuabile ed è stata resa obbligatoria a livello nazionale con il Decreto del 3 giugno 2021 recante “Misure fitosanitarie di emergenza ai fini del contrasto dell’organismo nocivo Toumeyella parvicornis (Cockerell) (Cocciniglia tartaruga)” emanato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Dal 21 luglio 2021 con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 173 tutti i proprietari pubblici e privati di pini sono tenuti all’obbligo della lotta fitopatologica a questo insetto.

Questo il Decreto di lotta obbligatoria alla cocciniglia tartaruga.

Noi di Roma Giardini siamo attivi nei trattamenti endoterapici da molti anni, prima contro il punteruolo rosso delle palme e altri parassiti sia di latifoglie che conifere, ora mediante il nostro staff tecnico altamente specializzato di dottori agronomi e forestali, eseguiamo trattamenti endoterapici su molti pini capitolini.
I risultati sono molto buoni (prossimi al 100% delle piante trattate) e la stragrande maggioranza delle piante trattate supera l’attacco fermando la produzione di melata, inequivocabile indicatore della presenza dell’insetto sul pino.

Un elemento chiave della lotta obbligatoria è che essa, se ben applicata, permette un importante azione preventiva sull’esplosione demografica dell’insetto. Se l’insetto infatti trova poche piante su cui vivere inevitabilmente ciò riduce il numero dei suoi individui nell’ambiente e conseguentemente la possibilità di fare decimazioni dei pini capitolini.

 

Per conoscere meglio la cocciniglia tartaruga può essere utile il nostro articolo di approfondimento.

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