famiglia: Solanacee
genere: Solanum
specie: Solanum lycopersicum

Il pomodoro è una delle colture orticole che maggiormente rappresenta la calda estate mediterranea.
Nelle sue infinite varietà e declinazioni in tavola rappresenta da secoli uno degli elementi di forte connotazione culturale del nostro paese.
E molto spesso ne è il simbolo stesso, come se Italia e pomodoro sia un binomio indissolubile. Così come i due piatti italiani per eccellenza, pizza e pasta, nei quali il pomodoro è ingrediente indispensabile.

Qualche cenno botanico

Il pomodoro è un frutto orginario dell’America centrale, del Sudamerica e della parte meridionale dell’America Settentrionale.

Arrivò in europa nel 1540, portato dal condottiero spagnolo Hernán Cortés; ma la sua coltivazione e diffusione si ebbe nella seconda metà del XVII secolo.

In Italia è citato nel 1544 da Pietro Andrea Mattioli che lo definì mala aurea, poi tradotto letteralmente in italiano come “pomo d’oro” dal suo caratteristico colore giallo oro, perché questo era il colore del frutto importato dalle Americhe.

Già nel 1572 si fa riferimento ad una varietà di “pomo d’oro” di colore rosso, che poi venne selezionata nel tempo e divenne prevalente. In particolare si ritiene che la selezione decisiva del viraggio al rosso venne operata nell’agro nocerino-sarnese tra 600 e 700; territorio in cui si conserva la coltivazione del pomodorino giallo del Vesuvio che conserva il colore originario.

Dal punto di vista tassonomico il pomodoro fa parte della famiglia della Solanacee, come patata e melanzana.

Nonostante le cultivar rosse siano le più diffuse, le bacche del pomodoro possono assumere colorazioni differenti, dal bianco al giallo, rosa, arancione, verdi anche a piena maturazione, e persino nere violacee.

Grande variabilità si ha anche nella forma dei frutti: esistono pomodori lunghi (San Marzano), rotondi e molto grossi (cuore di bue), a forma di ciliegia (Pachino), riuniti in grappoli e persino cavi all’interno.

Medesima grande variabilità anche nella forma e nelle dimensioni delle piante, che generalmente sono piuttosto vigorose e con portamento assurgente.

 

Il pomodoro in orto e in giardino

Il pomodoro è presente in qualunque orto mediterraneo, ma può fare bella (e buona!) mostra di sè anche in giardino.

Esposizione: è una pianta tropicale eliofila che preferisce essere esposta ai raggi diretti del sole, non sopporta i rigori invernali e quindi nei climi temperati viene coltivata come pianta annuale.

Annaffiatura: predilige un supporto irriguo costante e ben distribuito.

Concimazione: in genere si interviene una sola volta con un po’ di compost nelle fasi giovanili o alla messa a dimora delle piantine. È una pianta che ama tornare sullo stesso terreno anno dopo anno e, se il terreno risulta mediamente dotato di sostanza organica, a lungo andare non necessità di concimazioni.

Trattamenti: in coltivazione amatoriale solitamente non ha grandi problematiche fitosanitarie e la sua resistenza alle malattie è sufficiente a non necessitare trattamenti. Raramente in giardino subisce attacchi dalla muffa grigia (Botrytis cinerea) o dalla peronospora (Phytophthora infestans)

Terreno: non è particolarmente esigente quanto a tipo di terreno anche se vegeta meglio e produce più frutti in terreni morbidi, ben drenati e con buona dotazione di sostanza organica.

Moltiplicazione: la moltiplicazione avviene generalmente per semina.

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