famiglia: Poaceae
genere: moltissimi generi, il più usato nei giardini è il genere Phyllostachys
specie: varie

Il bambù è una graminacea ornamentale dalla grandissima variabilità morfologica. Dal bambù nano (Pleioblastus pygmaeus) alto 25-30 cm a quello gigante (Phyllostachys edulis) alto fino a 40 metri con canne di oltre 30 cm di diametro; dal bambù dorato (Phyllostachys aurea) a quello nero (Phyllostachys nigra).

Questa enorme variabilità di forme, dimensioni e colori lo rende un elemento molto duttile, che può trovare posto quasi in ogni giardino.

Qualche cenno botanico

Le foglie sempreverdi sono dotate di picciolo corto, la loro forma è leggermente lanceolata e sono opposte. La superficie fogliare è coriacea e lucida.

La famiglia  delle Poaceae ha una diffusione cosmopolita ed è una delle famiglie più importanti e numerose del gruppo delle monocotiledoni. Conta oltre 650 generi e circa 9.700 specie.

I bambù, essendo piante monocotiledoni, non presentano accrescimento secondario; quindi, completata la loro crescita, non si allargano di diametro di anno in anno come fanno le dicotiledoni (gli anelli di crescita annuale degli alberi ne sono l’esempio più conosciuto).

La maggior parte delle specie di bambù sono originarie dell’Asia e del continente americano; sebbene ci siano specie spontanee in Africa e in Oceania. L’unico continente che non presenta forme spontanee è l’Europa.

Dal punto di vista botanico si tratta di un arbusto sempreverde molto vigoroso con un apparato radicale fascicolato.

I culmi sono legnosi e, per la maggior parte delle specie, con portamento eretto; sebbene ne esistano sia forme rampicanti che pendule.

Le foglie sono di due tipi: lungo il culmo, disposte in modo alterno e direttamente attaccate ai culmi, o le cosiddette foglie del fogliame che crescono sui rami laterali che si sviluppano dagli internodi del culmo della pianta.

L’impollinazione è anemogama.

 

Il bambù in giardino

In giardino il bambù può ricoprire molteplici ruoli: dal tappezzante per il quale generalmente si usano le specie nane, al punto focale isolato, alla barriera vegetale perimetrale in sostituzione di una siepe di confine.

Viene utilizzato sia per il suo fogliame persistente che per l’alto vlore ornametale dei culmi, soprattutto quelli di grandezza o colore più insolito.

Esposizione: si tratta di piante tendenzialmente molto rustiche che prediligono le posizioni soleggiate ma che riescono a vegetare bene anche in mezz’ombra. È una pianta rustica che sopporta bene sia il caldo sia il freddo, purchè non eccessivi (caldo torrido o lunghe gelate invernali). Ogni specie ha poi le sue caratteristiche peculiari, pertanto vista l’enorme variabilità del genere, è di fondamentale importanza la conoscenza della specie che è presente nel giardino.

Annaffiatura: il bambù è una pianta che solitamente è in grado di trovare l’acqua nel terreno anche nelle estati più secche, ma che si avvantaggia molto da abbondanti bagnature regolari (ogni 2/3 settimane).

Discorso diverso per gli esemplari coltivati in vaso che necessitano di bagnature regolari.

Concimazione: non è una pianta che necessita di grandi apporti nutritivi, ma si avvantaggia da una concimazione azotata di fine inverno con distribuzione di compost maturo o anche stallatico. Distribuito al piede delle piante o interrato molto superficialmente, fornirà l’azoto organico primaverile necessario alla pianta per avere un buono sviluppo di nuova vegetazione.

Trattamenti: generalmente non richiede di nessun trattamento fitosanitario, raramente viene colpito da ticchiolatura o da bolla in climi o posizioni particolarmente umide; nel qual caso è sufficiente asportare le foglie malate e controllare le condizioni colturali (drenaggio, irrigazione, quantità di sole diretto).

Terreno: predilige terreni con buona dotazione di sostanza organica e buon drenaggio, ma si adatta a tutti i tipi di suolo, anche calcarei. Se coltivato in vaso è consigliabile usare un miscuglio al 50% di suolo argilloso-sabbioso e torba universale.

Note colturali: è una pianta che per la sua vigoria e la capacità di espansione attraverso lo sviluppo di nuovi culmi sotterranei deve assolutamente essere contenuta lateralmente fino ad una profondità di anche 25/30 cm, pena trasformare nel giro di pochi anni tutto il giardino in un bel bambuseto.

 

Splendida immagine di canne di bambù gigante nero (Phyllostachys nigra)

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