In base alle temperature bisogna regolare l’altezza del taglio del prato

Per godere di un bel prato in giardino è necessario porre sempre la massima attenzione allo suo stato vegetativo, perché sebbene spesso usiamo il termine “tappeto erboso” il nostro prato è molto lontano dal poter essere pensato come un tappeto di casa. Si tratta infatti di un insieme complesso di piante, animali, funghi e batteri che convino in un equilibrio delicato e, spesso, precario. Per questo motivo è fondamentale porre attenzione a come gestirlo.

L’operazione più frequente che si svolge sul prato è il taglio; ma il taglio deve essere sempre uguale???

Ovviamente no!

Nei mesi finali della primavera, nel nostro ambiente mediterraneo si alzano le temperature e conseguentemente occorre alzare l’altezza di taglio del prato almeno del 20-25% rispetto ai mesi più freschi.

La motivazione è principalmente legata all’aumentata intensità dell’irraggiamento solare: delle foglie più alte proteggeranno maggiormente la delicata zona del colletto delle piante dalla forte insolazione e aiuteranno a ridurre le perdite d’acqua per evaporazione.

Il momento in cui auumentare l’altezza di taglio non è ovviamente calendarizzabile a priori ma dipende dall’andamento della stagione estiva, in genere si procede quando la temperatura dell’aria raggiunge stabilmente i 26-28 °C.

Per le microterme più è caldo e più il prato deve rimanere alto dopo il taglio

Con l’innalzarsi delle temperature, nei tappeti erbosi composti da essenze microterme (come Festuca, Poa, Lolium ed Agrostis) la velocità di accrescimento dell’erba si riduce perché si verifica la stasi estiva, pertanto oltre ad alzare l’altezza delle lame del tagliaerba si deve anche ridurre la frequenza dei tagli; in piena estate indicativamente si taglia il prato di microterme circa ogni 2 settimane. Nei prati composti da essenze macroterme (ibridi di gramigna, Zoysia spp., Paspalum vaginatum, Stenotaphrum secundatum) la stasi di crescita è invernale e quindi nel periodo estivo devono essere manutenute con costanza per essere al meglio.

Da ultimo non va dimenticato che in questi mesi è auspicabile, se si ha un rasaerba con lame da mulching, lasciare sulla superficie del terreno i residui del taglio; in questo periodo si decompongono più facilmente in sito garantendo un continuo apporto di sostanza organca al terreno. È sempre però importante rispettare la regola per cui a ogni taglio si deve asportare al massimo 1/3 dell’erba; ciò è possibile solo rispettando le frequenze corrette di rasatura.

 

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