L’Erba stella (Alchemilla mollis)

famiglia: Rosaceae
genere: Alchemilla
specie: Alchemilla mollis

massale di Alchemilla mollis
Un bel massale di Alchemilla mollis in fioritura

Qualche cenno botanico

L’Alchemilla mollis, comunemente chiamata Erba stella,  è una pianta erbacea perenne originaria dell’Europa meridionale e dell’Asia minore.

È stata introdotta nei giardini europei sul finire dell’800. Attualmente è coltivata in tutto il mondo come pianta da giardino ornamentale.

Raggiunge i 30, massimo 45, centimetri di altezza,  e presenta delle belle foglie con venature che ricordano quelle delle palme, con un margine smerlato e seghettato. La particolare somiglianza della foglia ad un mantello femminile plissettato ha fatto sì che nel mondo anglosassone il suo nome comune sia Lady’ mantle, il mantello della Signora (intesa nel Medioevo come la Madonna).

I fiori gialli si sviluppano maggiormente nel periodo di inizio estate e sono tenuti in densi grappoli sopra il fogliame.

L’Erba stella è una pianta rustica, che non teme il caldo intenso o il freddo invernale, anche quando le minime notturne sono molto basse. Si riproduce autonomamente e in alcuni contesti particolarmente favorevoli può diventare invasiva.

Ama i terreni soffici e ben drenati e le posizioni semi-ombreggiate in cui possa ricevere alcune ore al giorno di luce solare diretta, ma dove sia al riparo dal sole per la gran parte della giornata.

Secondo la tradizione l’Alchemilla è stata usata per secoli come rimedio erboristico, ad uso medicinale in passato venivano utilizzate due altre specie dello stesso genere: A. alpina e A. xantoclora.

L’A. mollis veniva invece usata per prelevare le goccioline di acqua sempre presenti sulle sue foglie, la cosiddetta “acqua del cielo”, “acqua dei saggi” o “rugiada di Venere”. Queste gocce d’acqua erano considerate dagli alchimisti medievali come la più pura forma d’acqua in natura. Per questo motivo usavano quest’acqua nella realizzazione delle più importanti pozioni, famoso era il suo uso nella ricerca della pietra filosofale, ovvero del metodo magico per trasformare il piombo in oro. Da questa grande considerazione degli alchimisti, l’Erba stella ne ha tratto anche il suo nome botanico Alchemilla.

La pianta produce questa guttazione fogliare, presumibilmente per espellere l’acqua in eccesso.

Oggi l’Erba stella è spesso coltivata in giardino come copertura del terreno ed è apprezzata per l’aspetto delle sue foglie e per le perle d’acqua sulle sue foglie.

folgia di erba stella con goccioline di acqua
Una foglia di Erba stella con le caratteristiche goccioline di acqua lungo il margine fogliare.

L’Erba stella in giardino

L’Alchemilla mollis è un’erbacea molto adatta a formare densi massali monospecifici che a inizio estate si coprono di fiori giallo-verdi. In giardini grandi e parchi, viene spesso utilizzata come pianta tappezzante coprisuolo.

L’Erba stella ha molte caratteristiche positive per l’uso ornamentale: ha un bel portamento e una spettacolare fioritura, cresce velocemente in ogni terreno, ha esigenze colturali praticamente nulle e non va soggetto a malattie o attacchi parassitari. Basta ricordarsi di assicurargli un buon drenaggio e il successo è garantito.

I fiori sono attraenti anche come fiori recisi e vengono utilizzati come riempitivo nelle composizioni floreali; possono essere essiccati e utilizzati in autunno e inverno.

Esposizione:  predilige posizioni semi-ombreggiate. In genere non teme né il freddo né il caldo.

Annaffiature: è una pianta che soffre i ristagni idrici più che la carenza d’acqua. Oltre a ciò la sua posizione semi-ombreggiata in genere non è soggetta a forte evaporazione dell’acqua dal terreno, quindi è consigliabile bagnare solo in modo saltuario quando il terreno si presenta quasi asciutto.

Gli esemplari adulti e ben acclimatati al sito di impianto non necessitano di alcun supporto irriguo, se non di qualche bagnatura di soccorso in caso di estati particolarmente siccitose.

Concimazione:  a fine inverno o inizio primavera l’Alchemilla si avvantaggia di una concimazione organica, che stimolerà sia la fioritura che la crescita di nuova vegetazione.

Trattamenti:  sono piante che soffrono esclusivamente di problematiche direttamente collegate con la presenza di eccessiva acqua libera nel suolo. Pertanto per evitare problemi fitosanitari basta solitamente evitare i ristagni idrici grazie ad un buon drenaggio.

Moltiplicazione: si possono riprodurre per semina.

Terreno: amano particolarmente i terreni sciolti e ricchi di sostanza organica, ma si adattano a qualsiasi condizione pedologica, purché con buon drenaggio.

In vaso vanno coltivate in un substrato costituito da due parti di torba, due parti di terriccio e una parte di sabbia, per agevolarne il drenaggio ed evitare pericolosi ristagni idrici.

 

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